mercoledì 24 giugno 2015




"Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno: un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume, immaginarlo, inventarlo e sulla corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso! Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi, toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno: un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla, una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente e bella. Una strada da qui al mare."
                                                                                                  (Alessandro Baricco)


Via Matrigna vorrebbe raccontarvi, appunto, di queste strade, magari non proprio inventate dall'amore di un padre, o di una madre, ma di una matrigna malvagia, come quelle che spesso sono presenti nelle fiabe dei bambini. 
Sono strade durissime da percorrere! Strade piene di pericoli, di odio, di violenze, di paure! Via Matrigna quella che percorrono i profughi di questo mondo per scampare alla morte a causa delle guerre, delle persecuzioni, della miseria, della fame! 
Sono vie matrigne queste! Vie false, maliziose e piene di insidie. Ma queste vie raccolgono comunque il passaggio dell'uomo su questa terra! 
                                                                                               Kátia Lôbo Fitermann